giovedì 20 dicembre 2012

Floex

Puntata di Indietravel #20

Tomáš Dvořák aka Floex è un compositore, clarinettista e multimedia artist di Praga.
Nelle sue produzioni riesce con straordinaria bravura compositiva a creare un perfetto equilibrio tra jazz minimalista, classica ed elettronica Idm o ambient. E' autore di numerose soundtrack, soprattutto per videogame della casa di videogiochi e label Amanita Design (di cui abbiamo parlato nel post sui DVA) che ha anche prodotto praticamente quasi tutti i suoi dischi.

Il suo album di debutto sotto il moniker di Floex risale al 2001 quando realizza per un'etichetta satellite della Minority records, la Quazi Delict Records, l'album Pocustone

La sua collaborazione con Amanita design inizia nel 2006, anno in cui Tomáš realizza la soundtrack di
Samorost 2, che esce in formato cd digipack con l'omonimo videogame incluso.
http://amanita-design.net/store.html





La collaborazione tra Tomáš Dvořák,  Amanita design e Minority Records continua nel 2009 con Machinarium, un lavoro che ha la particolarità di essere soundtrack per il videogioco in questione e un disco nella sua accezione più comune: si regge su un equilibrio assai riuscito fra astrazione e melodia.
Se vuoi giocare alla versione demo di Machinarium clicca qui

Zorya (Minority Records/Amanita Design /InnerFx, 2011) è l'ultima uscita per ora con l'alias Floex, nella quale troviamo Nel Blu, frutto di una collaborazione con i Musetta di Matteo Cruccio e Marinella Mastrosimone.

Qui potete vedere un live di questo featuring Floex-Musetta.

Nel 2012 invece Floex collabora alla realizzazione di una straordinaria performance Echolog che diventa anche un cortometraggio. Il corto è stato creato come parte della mostra. Performace narrazione cinematografica sulla cooperazione e la perdita di controllo sul risultato. Musica Floex / Liba / ZKA4T. Fotografia gen Baset Střítežský / Martin Votruba. A cura di Philip Issa. Produzione Maria Cavina. Diretto da David Böhm / Jiří Franta.

venerdì 30 novembre 2012

J

Puntata Indietravel #20

J ha 18 anni. Il suo studio di registrazione è la sua camera da letto. La sua musica esce su cd autoprodotti in edizione limitata. La scorsa estate ha aperto i concerti cechi di Kurt Vile.

Cold Cold Nights, uscito a giugno 2012, narra dei suoi amici, della sua ragazza, di viaggi e del trovar casa. È disponibile in download gratuito su Bandcamp e realizzata anche in cd edizione limitata a 100 copie.



giovedì 29 novembre 2012

DVA

Puntata di Indietravel #20
È un duo che fin dalla nascita, nel 2006, porta avanti un’attività live febbrile: tra il 2008 e il 2010, per esempio,Bára Kratochvílová e Jan Kratochvíl (coppia anche nella vita) si spendono in più di 150 concerti in giro per mezzo mondo.
Nel 2007 fondano una loro "kitchen” D.I.Y. label, la Home Table, con la quale hanno rilasciato il CD-R Caligari nel 2008.
Quest'ultimo contiene le sonorizzazioni create da Bára e Jan per la proiezione de Das Cabinet des Dr. Caligari durante un festival. È interamente disponibile in digital download a questo link Bandcamp.



Nel 2008 su Indies Scope esce Fonók : un concept album sul folklore di nazioni inesistenti (sic!) che attira l'attenzione della critica internazionale, compreso, fra gli altri, Charlie Gillett della BBC.

Il duo ha stabilito collaborazioni musicali con registi di cortometraggi e documentari di cui hanno curato le musiche, con sviluppatori di computer game, teatri e compagnie di ballo (fra cui i VerTeDance, l'unica compagnia ceca a vincere il più importante premio nell'ambito della danza contemporanea, il Dance Production Of The Year).
Da queste collaborazioni nasce una compilation su CD che conta 25 tracce: Kollektt8 (Home Table, 2009).



HU è il titolo del lavoro successivo, che vede la luce nel 2010.
Le due lettere, spiegano Bára e Jan sul loro sito, indicano uno dei versi delle scimmie. Oppure sono la sigla dell’Ungheria. Hu è anche il quinto cognome più diffuso al mondo, nonché una delle prime sillabe che i neonati imparano a pronunciare. Dopo il concetto di folklore di nazioni inesistenti, HU è la voce di un pop pensato per 13 radio che non esistono. Per ascoltare o comprare il disco clicca qui.

I DVA sono autori ideato le musiche e il sound design di un videogioco, Botanicula. È un cosiddetto "punta e clicca": i protagonisti sono creature arboree chiamati a difendere la propria casa da parassiti cattivissimi che si pappano fiori e foglie facendo morire i rami dell’albero. Gli sviluppatori sono quelli di Amanita Design.
Se vuoi provare il gioco nella versione demo clicca qui: aspetta qualche istante per il caricamento e buon divertimento con Botanicula!




La soundtrack di Botanicula diventa anche un disco che esce sulla indie label Minority Records, una delle più importanti etichette indipendenti ceche, che ha sede a Praga e ha prodotto il duo Polvere, progetto dei nostrani Mattia Coletti e Xabier Iriondo.

Apart Aside


Puntata di Indietravel #20

Attitudine D.I.Y. per questo trio della Repubblica Ceca che dall’ottobre 2011 ha fatto uscire 4 lavori, completamente autoprodotti e disponibili in free download o a offerta libera su Bandcamp. I suoni rimandano a uno spirito schietto e immediato, spesso quindi anche grezzo. L'ironia non manca agli Apart Aside, che inseriscono Smells Like Teen Spirit nell'EP Winter '91 proponendola come un'improbabilissima cover dei Sonic Youth feauturing Kurt Cobain.
Un pezzo di poco più di un minuto e mezzo di sgangherata elettronica cheap ultra lo-fi fatta con tastierine giocattolo e synth.

 

Il mese scorso, a ottobre 2012, esce Goodbye Bill Murray, che ci offre 6 tracce in cui incontriamo il garage rumoroso e megafonato di Undead Collective Used Fireworks Once, atmosfere che ricordano i primi Animal Collective, sonorità elettroniche in distorsione. Cos'altro desiderate? Una ballad? C'è: In Gold Panda We Trust.


sabato 17 novembre 2012

Carpa Koi raccolta fondi new album



Carpa Koi è il progetto freakfolk del siciliano Giacomo Maria Carpa. E' partita la raccolta fondi organizzata dalla piattaforma MusicRaiser per promuovere la realizzazione del suo primo album. Partecipa anche TU !!!
http://www.musicraiser.com/it/projects/63-carpa-koi-artista-dipendente-album

http://www.carpakoi.it/

Evento Indietravel : House Concert Wasp Summer

La songwriter australiana Wasp Summer si esibirà martedì 20 novembre alle 19 in un private concert a Firenze. Per prenotarti, manda un'email con oggetto "Partecipo" all'indirizzo indietravelmusic@gmail.com: ti arriverà una nostra risposta con le indicazioni sul luogo e tutti gli altri dettagli del concerto. Solo i primi 10 che si prenoteranno parteciperanno. 


La voce ardente di Wasp Summer impone  un’attenzione immediata,
incastonata nei suoni senza tempo dell’alt-country, del soul e del blues, delle chitarre dobro, delle chitarre elettriche arpeggiate, degli organi caldi e dei battiti delle mani.
Nata in Inghilterra e cresciuta in una città australiana di surfisti, Sam Wareing nasce col nome Wasp Summer nella fertile scena berlinese dei cantanti-cantautori internazionali D.I.Y.

Ecco cosa dicono del suo album Close As A Slow Dance (A Headful of Bees Label, 2012): "Her voice has sand in its grooves and her songs have sadness in their bones...Best of all the songs have a rolling certainty to them: they feel good and they feel right... Waiting has whiskey drama, Dancehall At Louse Point rides a big twang and On The Outside Of You aches. It’s more than country rock though." (The Sydney Morning Herald). Puoi ascoltare Close As A Slow Dance qui:


E questo è il suo sito ufficiale: http://www.waspsummer.com/

Il tour italiano di Wasp Summer toccherà Milano (17 novembre, Ligera Enoteca Cafè), Cassina de'Pecchi (18 novembre, Birreria Spilleria), Firenze (20 novembre, house concert), San Mauro Pascoli (21 novembre, Flyin Donkey Pub), Roma (22 novembre, B&B Casa dei Colori). Qui, il link all'evento Facebook.

mercoledì 31 ottobre 2012

Siamese Queens


Puntata di Indietravel #19
Nell’ottobre 2011 Vankou, Guy, Guillaume, Alex e Julien rilasciano un 7'', Siamese Queens, in free download su Bandcamp. Dal loro profilo Facebook (per chi ha un account potete sbirciarlo qui) consigliano di ascoltare il loro EP ad alto volume: altrimenti, dicono, è meglio non ascoltarlo proprio. Siamese Queens è a metà strada tra il post hardcore di scuola Washington DC e il postpunk dei Refused. In particolar modo, a proposito della scuola Washington DC, in alcuni punti ricorda i Black Eyes della Dischord, con virate quasi metalcore: ne è un esempio la prima traccia, Mona Lisa The First.   Destrutturazioni ultra noise, una buona tecnica e tanta tanta potenza i piatti offerti dai Siamese Queens. Qui potete guardare una loro esibizione live, ma se l'audio (non buono) non vi soddisfa gustateveli in versione studio su Bandcamp. Alcune delle loro tracce compaiono nella compilation We Are Bxhell, progetto per la promozione delle band rock'n'roll/punk rock/speed rock/hard rock di Bruxelles. 

J.A.T.A.C.


Puntata di Indietravel #19

Sono un collettivo nato a Bruxelles, in cui la creatività si esprime attraverso la collaborazione dei componenti: fra loro, musicisti, videografi, pittori. I J.A.T.A.C. si lanciano in sessions improvvisative che propongono sia dal vivo che su Bandcamp in versione studio. In particolare, su Bandcamp ci sono delle registrazioni effettuate fra l’estate 2010 e quella del 2011.



Great Mountain Fire





Puntata di Indietravel #19
Nei primi anni della loro attività, che ha inizio nel 2006, si autoaccreditavano come Nestor!. This Is A Party Favor è una manciata di registrazioni che diventano un EP autoprodotto. Per questa band di Bruxelles arrivano poi un cambio di nome (diventano infatti i Great Mountain Fire) e l'album Canopy nel 2010.


Nel video, un'esibizione live Twizz Radio in formazione ridotta. I Great Mountain Fire hanno partecipato a importanti festivals tra cui il già citato Dour Festival (vedi poco più su) e Les Nuits Botanique, che ha sede a Bruxelles, ha concluso l'ultima edizione a fine maggio scorso e ha visto i Great Mountain Fire condividere il palco con The Rapture. La band continuerà a suonare nelle prossime settimane quest'estate, toccando fra l'altro Parigi, Bruxelles, Liège. Potete trovare le date sul loro sito.

BRNS


Puntata di Indietravel #19
I Brns (pronunciato "brains") sono un quartetto di Bruxelles. Questi giovani polistrumentisti (a dirla tutta, nella line up dell'ultimo lavoro Wounded sembrano essersi persi un pezzo per strada ma di più le ricerche fatte per il web non tirano fuori)....questi quattro polistrumentisti, dicevamo, ci mettono sul piatto un sound che unisce sonorità eighties, cori alla Animal Collective, elettronica pop, post rock e melodie e ritornelli che si piantano nel cervello con estrema facilità. La loro prima release è BRNS, un 7'' del 2011. Un anno dopo, precisamente a maggio 2012, esce Wounded che a tre delle tracce del precedente lavoro aggiunge 4 pezzi nuovi. Entrambi gli album sono acquistabili su Bandcamp in versione digitale a pochi euro. Quest'estate i BRNS saranno in tour per festival, fra cui ricordiamo il Dour Festival e l'Absolutely Free. Se oltre ai quattro belgi volete gustarvi (fra gli altri) Bon Iver, Squarepusher, Nada Surf a Dour e i danesi Sleep Party People all'Absolutely Free Festival, le date da annotare sono 12-13-14-15 luglio e 3-4 agosto. Qui i siti ufficiali dei due eventi: Dour Festival e Absolutely Free Festival (quest'ultimo solo per chi intende il neerlandese).

Baby Fire


Puntata di Indietravel #19
“Baby Fire” è un’espressione che Ottis Toole, uno dei serial killer più famosi della storia del crimine, usò durante un'intervista per indicare uno dei modi in cui uccideva le sue vittime: due ragazze, in arte Diabolita e Cha!ton (conosciuta anche come Xiao Shitou), l'hanno scelta come nome per la propria band. Diabolita, che in realtà si chiama Dominique, milita anche nei Keiki, band di punta della Cheap Satanism. A Toole e alle sue perversioni (necrofilia e piromania le principali, omettiamo le altre) si ispirano anche i testi dell’unica produzione (finora) delle due, No Fear (marzo 2011), che su Soundcloud potete ascoltare per intero. Si può ben dire che ricordano parecchio la prima PJ Harvey e i Sonic Youth. Qui sotto il video di Sober, tratto da No Fear, con disegni di Mugi Takei.



Vitas Guerulaïtis


Puntata di Indietravel #19
La Cheap Satanism Records è, oltre che un’etichetta, un nome sotto la cui egida si organizzano eventi, spettacoli, festival e viene anche pubblicato un magazine. I fondatori affermano che, prima della fine del mondo, vogliono realizzare un mucchio di progetti, almeno 666. La Cheap Satanism Records si professa amante del satanismo (appunto) "cheap", dello spirito dei b-movie e degli z-movie (pellicole prodotte ai margini dell’industria cinematografica vera e propria, realizzate con budget ai minimi termini e anche per questo incomplete, piene di errori, con sceneggiature abbozzate). Se conoscete il regista Ed Wood, avete capito di cosa stiamo parlando: i suoi film, fra cui Plan 9 From Outer Space, sono considerati infatti pietre miliari del genere b- e z-movie. Fra le produzioni della Cheap Satanism Records spiccano i Vitas Guerulaïtis, il cui nome storpia quello del tennista statunitense Vytautas "Vitas" Kevin Gerulaitis. La band è formata da Davìd, Cèlia e Ismael, francesi trapiantati a Bruxelles. Il loro debutto, l'LP Perce Oreille, è coprodotto dall’etichetta francese Tandori.



Kutin


Puntata di Indietravel #17
Il viaggio in Austria finisce in compagnia della Valeot Records, un’etichetta con base a Vienna che produce Peter Kutin.
Peter è un musicista producer che con i suoi lavori sconfina nelle arti visive, nella sonorizzazione di film muti o di installazioni d'arte contemporanea.


Il suo ultimo lavoro si intitola Ivory (marzo 2012) ed è un flusso fatto di landscapes elettronici, chitarre riprocessate, pulviscolo glitchoso, diviso in sette lunghe tracce che quasi non possono prescindere l'una dall'altra: quasi fossero i frames di un film. In Ivory, dunque, la componente visual viene riprodotta in suono; è un disco a metà strada fra il conterraneo di Peter Christian Fennesz e i Sigur Ros, rivolto ad orecchie capaci di guardare oltre che ascoltare.




The Cotton Lickers


Puntata di Indietravel #17

I Cotton Lickers ci fanno fare un tuffo nel passato, portandoci direttamente agli anni del proibizionismo americano degli anni '20 e '30, in locali fumosi e in serate incendiate di swing. Ci riportano alla mente personaggi come Lucky Luciano, Duke Hellington, il traffico di alcolici, le veneri nere Bessie Smith, Ella Fitzgerald o Billie Holiday; la loro è musica di altri tempi suonata come altri tempi. Anche la registrazione si avvicina molto alla registrazione mono di quegli anni.
Qui potete ascoltare Recordings (datato febbraio 2012)

Restless Leg Syndrome


Puntata di Indietravel #17
Raramente nome fu più azzeccato per una band: la Restless Leg Syndrome  caratterizzata dalla necessità di effettuare movimenti periodici delle arti inferiori. Colpisce solitamente gli arti inferiori, ma può interessare anche le braccia, il tronco e persino un arto fantasma. Il movimento della parte del corpo affetta provoca un sollievo temporaneo" (da Wikipedia).

Il combo di dj producer viennese, composto da Testa, d.b.h e Chrisfader, parte da un concetto molto semplice: prendere dei pezzi appartenenti alla cultura del jazz, dello swing o da quella che più in generale potremmo chiamare la old music, creare dei sample e realizzare da questi musica da dancefloor che può andare dalla deep house all’hip hop.

Il loro EP di debutto, Swapping Swingers (2011), attinge allo swing degli anni '20 e lo fa suonare house nel 2012. Esiste anche un'edizione limitatissima di 246 copie in formato vinile che potete trovare qui, ma affrettatevi perchè ad oggi son rimaste meno di 10 copie. Se non fate in tempo vi rimane sempre il digital download.






Diver


Puntata di Indietravel #17



Schönwetter Records è l'etichetta dei Diver. Il nome vuol dire “etichetta del bel tempo”: i fondatori, infatti, spiegano che nel Land di cui sono originari c’è sempre un sole splendente (i Lander sono gli stati che compongono la repubblica federale austriaca).
I Diver sono Olaf, Stephan e Wolfgang. Il loro esordio è nel 2011 con l’EP che porta il nome del gruppo. È un disco intriso di folk acustico, semplice, onesto, fatto di delicate melodie e di un profondo songwriting.

Ascolta qui.
Contatto Facebook: www.facebook.com/divermusic

Sex Jams


Puntata di Indietravel #17

Sempre su Siluh Records escono i Sex Jams, quintetto di Vienna. Nascono nel 2008 e il loro sound è profondamente influenzato dall’indie rock dei tardi anni '80 e dal noise, in particolar modo da Sonic Youth, Pixies e Pavement, ma anche dal grunge degli anni '90. Il loro EP di esordio è del 2009 ed è un 7'' in vinile intitolato On Our Way Home is nowhere, uscito per un’altra indie label austriaca, la Fettkakao Records.

Sulla stessa etichetta, nel 2009 esce uno split EP con i Les Trucs e nel 2010 è la volta di Post Teenage Shine, una coproduzione tra Siluh Records e Noiseappeal Records.
Il loro ultimo singolo No Face potete scaricarlo gratuitamente qui.

Sweet, Sweet Moon


Puntata di Indietravel #17

La Siluh Records, di Vienna, è attiva dal 2005: Sweet Sweet Moon, alias il multistrumentista Matthias Frey, debutta sotto questa label nel 2009 con l’EP Pompidou. Matthias è dotato di una incantevole voce (quasi stentorea, a vedere alcuni video dal vivo in cui suona per strada e il suo canto sovrasta la confusione).



All'EP di debutto seguono due singoli: uno è My Night With The Prostitute From Marseille, cover dei Beirut, contenuto nel doppio EP del 2009 March of the Zapotec/Holland della band di Zach Condon. L’altro singolo è Smoke Up.
Fresco fresco di uscita è Candy Floss, una release solo digitale di due pezzi scaricabili su Bandcamp al prezzo di un cappuccino (in altre parole, acquistatela, lo consigliamo caldamente): Birds Don’t Fly e Psalm For The Elks Lodge Last Call (vedi video sopra). Quest'ultima è una cover dei canadesi The Weakerthans, capitanati da John K.Samson, che ha militato nella storica band hardcore Propagandhi.

Wild Evel & The Trashbones







Puntata di Indietravel #17
Se gli Happy Kids il garage punk lo avevano scarnificato, Wild Evel & The Trashbones invece ve lo sbattono in faccia cristallino e grezzissimo, con schitarrate potentissime, armoniche epilettiche, urla a gola spiegata, organo Farfisa.

Il loro è un punk dell’era di Neanderthal, che riporta in vita il punk garage degli anni 60; ci senti dentro gli Swamp Rats, storica band che "rubò" uno dei più celebri pezzi dei Sonics, Psycho (che era uscito da poco e venne reso ancora più punk, sporco, urlato, punk appunto!). Ci senti dentro il surf dei Trashmen ma anche i Cramps e tanto punk’n’roll.
Nel 2008 Wild Evel, che cantava ne The Incredible Staggers, si unisce ad alcuni membri dei Roadrunners e forma i Wild Evel & The Trashbones, che in 4 anni si girano l’Europa a suon di concerti, fanno uscire diversi singoli e stringono collaborazioni con altre band e musicisti garage punk. Alcuni di questi ultimi compaiono anche nel loro  LP, Tales From The Ca
http://www.trashbones.com/

martedì 30 ottobre 2012

The Happy Kids


Puntata di Indietravel #17
 Cosa dire di una band che ammette: "Noi facciamo a modo nostro, non ce ne frega niente di fornire info sulla nostra biografia, non ci interessa la scrittura delle canzoni, né di saper suonare, né trascinare troppa robaccia ai nostri concerti "? Un ragazzo al combo-organ, una ragazza alla chitarra e un mangianastri che i due si portano sul palco per farlo suonare come una drum machine vintage: questi sono The Happy Kids! Strumenti di seconda mano, un’attitudine DIY, un punk garage lo-fi espresso in 2 dischi: l’EP The Happy Kids e l’LPThe Happy Kids Play Their Own Songs!

 Il primo ep esce su Trash Rock Production, una DIY label di Vienna che rilascia spesso le proprie produzioni in edizione limitata in LP o audiocassetta. Sul loro sito è anche presente un'interessante sezione dedicata ai cortometraggi. The Happy Kids Play Their Own Songs!esce invece su Grey Past Records, etichetta olandese attiva dal 1986.

 Potete ascoltarli su bandcamp qui.






lunedì 29 ottobre 2012

Kyo Ichinose

Puntata di Indietravel #16

La sua carriera inizia come compositore alla Tokyo National University of Fine Arts and Music. Tramite strumenti tradizionali e l'unione di questi con field recordings e laptop computer music, con straordinaria capacità compositiva crea atmosfere intime, sospese, delicate. Il suo secondo album, Lontano (2005), è per il magazine Wire uno dei migliori album di quell'anno.
Earthrise 2064 è il suo ultimo lavoro, coprodotto dalla label giapponese Plop e da una assai interessante indie label della Malaysia, la mü-nest (vdi cui abbiamo già parlato in questo post). L’album è stato ispirato, fra l'altro, da Songs of Innocence del poeta William Blake.

Flica

Puntata di Indietravel #16
Innumerevoli sono state le iniziative benefiche a favore delle zone colpite dallo tsunami del marzo 2011 e fra queste vogliamo ricordare anche un prezioso gioiello di suono: una compilation della mü-nest, indie label della Malaysia, che rilascia Our Little Prayers (for Japan), acquistabile su Bandcamp e su questo sito. I proventi sono tutti devoluti al Malaysian Red Crescent Society’s “Japan Earthquake & Tsunami” International Relief Fund. Vi partecipano musicisti indipendenti di Malaysia, Singapore, Indonesia, Thailandia, Cina e Sud Corea che alternano elettronica IDM, indietronica, ambient, con pezzi di sublime bellezza come Reform di Flica. Dietro a questo alias si nasconde il musicista malesiano Euseng Seto, che qui vediamo impegnato in un live set durante il festival DongTaiDu Indie Music di Kuala Lumpur.



Sempre a proposito di benefit compilation a favore delle popolazioni colpite dallo tsunami e dal disastro nucleare di Fukushima, ve ne segnaliamo altre due.

We Are The Works In Progress, sul cui sito troverete i link per acquistare la compilation nei diversi formati disponibili, è stata ideata e curata da Kazu Makino dei Blonde Redhead e contiene pezzi inediti di grandi artisti di avant-gard, elettronica e indie rock contemporaneo tra cui Interpol, Blonde Redhead, Sakamoto, Liars, Terry Riley, Four Tet. Benefit Compilation for Japan è invece della distro-label Kompakt, per gli amanti di techno, house e generi affini.


Lullatone

Puntata di Indietravel #16

La storia dei Lullatone (qui il loro sito, qui il blog) è anche la storia d'amore fra i due membri del gruppo, Shawn James Seymour e Yoshimi Tomida, un ragazzo e una ragazza che si sono conosciuti all’università negli USA e lì si sono innamorati. Lui è statunitense e lei è una giapponese che si trovava negli Stati Uniti per uno scambio culturale. Ora vivono stabilmente in Giappone.
Inizialmente, a comporre era solo Shawn che, poiché si dilettava a suonare durante la notte nella casa che condivideva con Yoshimi, tirava fuori melodie che erano ninnananne che accompagnavano il sonno della ragazza.
I Lullatone sono un duo musicalmente molto prolifico: basti pensare che nel solo 2003, l’anno del loro esordio, rilasciano a distanza di pochi mesi tre album, Computer RecitalMy Petit MelodiesMusic For Apartments.

Già con Computer Recital i Lullatone vengono acclamati dalla critica internazionale attirando l’attenzione anche del più importante blog di musica indipendente, Pitchfork Media.
La loro è una bedroom pop music minimale che unisce elettronica naif e folk da cameretta fatto di glockenspiel, tastierine casio, percussioni rudimentali, registratori e strumenti giocattolo.
I loro pezzi hanno la consistenza soffice di un cuscino e i colori di un disegno dell’asilo. Ecco il video di Growing Up, tratto da Soundtracks For Everyday Adventures.



Su questa pagina del sito dei Lullatone, che rimanda a Bandcamp, troverete tutti i loro album. Dal 2003 al 2011 il duo è stato capace di sfornare ben 14 tra full-lenght, minialbum ed EP, molti dei quali prodotti da una consigliatissima etichetta di Portland, la Audiodregs (satellite della newyorkese Darla Records). Molti dei lavori dei Lullatone sono interamente autoprodotti. Alcuni sono disponibili in free download o dietro offerta libera, come per esempio The Bathtime Beat (2008), album registrato metà in casa e metà nell’aula di musica di una scuola elementare. La title track contiene un assolo percussivo realizzato battendo le mani nell'acqua.
Un altro video, che vede Shawn e Yoshimi alle prese con una Bedroom Bossa Band.


bedroom bossa band from lullatone on Vimeo.

LITE

Puntata di Indietravel #16
Sono un quartetto di Tokyo: Nobuyuki Takeda (chitarra), Kozo Kusumoto (chitarra, synth), Jun Izawa (basso), Akinori Yamamoto (batteria). Il loro sito è http://lite-web.com/news/.
Il sound dei LITE è fatto di intricate architetture math rock che rivelano non solo una grande capacità tecnica e compositiva ma qualcosa che va oltre la matematica.
Forse negli esordi il math rock cervellotico delle loro composizioni poteva lasciare l’ascoltatore non completamente soddisfatto, ma via via, con le nuove releases, i pezzi dei LITE hanno assunto una forma più matura, ragionata e allo stesso tempo emotiva nonché originale.

Il loro ultimo lavoro For All The Innocence è un grande album, registrato incredibilmente in sole due session e 5 pezzi dell’album sono stati mixati e registrati nientemeno che da John McEntire dei Tortoise.
Qui il video di Ghost Dance, una traccia tratta da Phantasia (Transduction Records, 2008) che abbiamo fatto ascoltare durante la puntata radio di Indietravel.


Hujiko Pro

Puntata di Indietravel #16

Il panorama indipendente giapponese è immenso. Solo in ambito elettronico ci sono intere galassie di sottogeneri, etichette, producers con una forte inclinazione anche alla sperimentazione. Vi facciamo conoscere la drum'n'bass e il jungle di Hujiko Pro (qui il sito ufficiale, disponibile solo in giapponese) che si muove in questi generi con originalità, infilandoci dentro jamaica, musica pop giapponese, glitch, hip hop e quello che potremmo definire nerd core. L'affollata discografia, Hujiko Pro conta album, EP, compilation, remixes e potete conoscerla scorrendo questa pagina del sito, a cui vi rimandiamo per amor di brevità. Nell'immagine, la copertina di uno dei album di Hujiko Pro: come potete vedere, ci sono volte in cui anche gli eroi possono farsela addosso.

Yasushi Yoshida

Puntata di Indietravel #16

Proveniente da Osaka, classe 1978, Yasushi Yoshida è un artista che nasce come compositore e nel corso della carriera incrocia il suo percorso col teatro, collaborando con la compagnia teatrale Oi-SCALE per lo spettacolo Michigaere Sekai, la danza e le arti visive. Nel 2006 approda alla Noble Records rilasciando Secret Figure, un album intenso, dove i delicati arrangiamenti di chitarra e piano incontrano atmosfere minimal elettroniche e leggere brezze d’archi. Quest’album, come i successivi, sono per l'esattezza coprodotti Noble e MIDI creative.

Nel 2008 esce Little Grace e, credeteci, basta solo il titolo per descriverlo. Nel suo ultimo lavoro, Grateful Goodbye, Yasushi riesce a creare armonia perfetta tra post rock musica per film, indie folk orchestrale e musica classica.
Grateful Goodbye è un album che ha un’eco anche al di fuori dei confini nipponici e che porta Yasushi in tour al fianco di grandi nomi del calibro di Pan America e Arab Strap. Sotto, il video di Permanent Yesterday (da Little Grace).

Kazumasa Hashimoto

Puntata di Indietravel #16
I cinque album all’attivo di Kazumasa Hashimoto (in ordine di uscita: yupiepitaphGlliaEuphoriamTokyo Sonatastrangeness) fanno guadagnare a questo musicista fama in patria e fuori: Tokyo Sonata, la colonna sonora composta per l'omonimo film, gli regala nel 2008 il premio della giuria nella sezione Un Certain Regard del Festival del Cinema di Cannes.
Kazumasa ha studiato composizione. E la componente colta della sua musica si riconosce subito: può essere rappresentata da un pianoforte, un flauto dolce, degli archi, una chitarra, ma la trovi sempre presente, incastonata fra glitch, field recording, voci a volte processate a tal punto da non farti neanche capire se a cantare sia un uomo o una donna.

PlopNobleFlyrec sono le tre etichette di Tokyo che hanno di volta in volta pubblicato i lavori di Kazumasa. Qui sotto potete guardare il video ufficiale di There’s Gold Everywhere.



Miaou


Puntata di Indietravel #16
Tokyo è la città di provenienza di questo trio (Tatsuki Hamasaki e le sorelle Mayumi e Hiromi Hasegawa), che suona assieme dal 1999 anche se per la prima release ufficiale, Happiness, ci fa attendere fino all’agosto 2003. Un album post rock interamente strumentale, con qualche episodio math, come in Pao 2000 e Water & Me, una lunga suite di oltre 13 minuti in chiusura (che è il pezzo a nostro avviso più interessante dell’album).
Nel 2005, su Teto Records, una piccola etichetta indipendente di Tokyo, esce Make These Things Alright: gli ingredienti sono quelli del precedente album ma le architetture risultano molto più solide, l’aria è molto più distesa, gli arrangiamenti più curati...un gran bell’album.
Negli anni successivi i Miaou iniziano lunghi tour in Giappone, Australia e Usa, rilasciano altri EP e nel 2008 pubblicano All Around Usun disco in cui accanto alle chitarre iniziano a comparire i primi synth che segnano un ulteriore sviluppo del suono dei Miaou. Con l’album The Day Will Come Before Long (Thomason Sounds, 2011) la band si allontana anni luce dagli esordi arrivando ad esplorare i mondi dell’indietronica, del glitch e di sonorità molto vicine a quelle islandesi dei múm (di cui potete leggere in questa pagina del nostro blog).
Qui sotto una versione live di Up And The Sky, traccia di The Day Will Come Before Long. Di The Lost Souls, il brano realizzato con la collaborazione di Radical Face, alias Ben Cooper, trovate il video ufficiale su Youtube.



Teto Records produce il loro ultimo lavoro, Into Your Pocket, un EP di 3 pezzi (gli inediti Into Your Pocket e Secret Eyes e il remix della band svedese EF Longing For Colours) su audio cassetta edizione limitata.

Fredrik

Puntata di Indietravel #15

Sono in tre: F, A, O. Si presentano esattamente così, solo con delle lettere. F (Fredrik Hultin) è un autore di canzoni, A (Anna Moberg) è una visual artist, O (O. Lindefelt) è un soundpainter. Il soundpainting è una tecnica di composizione a base totalmente improvvisativa, ideata negli anni '80 dal compositore Walter Thompson, in cui il soundpainter (il conduttore) compie gesti codificati per dirigere un ensemble (di musicisti, o poeti, o ballerini, cantanti...) che esegue ciò che viene impartito al momento. Nel video, un esempio: il gruppo che si esibisce, diretto proprio da Walter Thompson, è composto da musicisti, attori, ballerini e cantanti.



Le componenti che ispirano la musica dei Fredrik sono, a loro dire: il buio, le voci, il suono sommesso dei loro strumenti, la curiosità, gli incubi, le melodie e il brutto tempo. Na Na Ni (uscito in Svezia, Usa e Giappone) è il loro primo album, nel gennaio 2010 esce invece Trilogi.
Trilogi è una compilation formata da tre EP: Holm (uscito nel 2008), Ava (2009) e Ner (2009), rilasciati nell'inusuale formato CD 3'' per la Jezebel Recordings con un packaging artigianale a origami. La compilation si può avere in formato CD (The Kora Records) o doppio vinile (Biograf) contenente anche un quarto hidden EP (Post) e un DRM-free digital download dell'intero album. Il sito della band è http://www.frdrk.org/. Potete gustarvi qui il video di uno dei loro brani, Viskra.

Klifton Filente

Puntata di Indietravel #15
Jonas Lundvall, alias Klifton Filente, da Göteborg, ha deciso di mettere ben 3 dei suoi lavori in free download su BandcampMatter Of Light And Depth (2007),Common Ground (2010) e per ultimo Breaking The Clouds (novembre 2011). Dello stesso anno di Matter Of Light And Depth è il debutto sotto il nome d'arte di Klifton Filente Right At The Beginning I Was Thinking About The End. Jonas ci regala un piacevolissimo pop folk che vi farà sicuramente pensare ai Belle and Sebastian.
Ecco il video di You Made Your Mind Up, uno dei suoi brani:

Galaxy Cat

Puntata di Indietravel #15
Vi proponiamo questo duo, su cui in realtà si sa ben poco: principalmente perché sono parecchio avari di informazioni. Si chiamano Hugo e Michelle, Very.Important.Party. è la loro ultima release, in free download su Bandcamp, preceduto dall'EP Hallå ens ju (2011).
Dalla piattaforma si intuisce che sono attivi da poco più di un anno in quanto a lavori discografici.
Very.Important.Party è fatto di electro pop e funk con un’inclinazione a qualche sperimentalismo.
(aggiornamento ottobre 2012: i Galaxy Cat hanno pubblicato su Bandcamp un nuovo pezzo datato settembre 2012, Moonlight, che potete ascoltare sotto)

Mire Kay

Puntata di Indietravel #15
Questo duo è composto da Emelie Molin e Victoria Skoglund. La loro collaborazione ha inizio nel 2003, quando facevano parte della band Audrey. Il loro sito è Le ragazze descrivono il loro mondo musicale come un luogo che si può scoprire chiudendo gli occhi, fatto di cose semplici, di suoni fragili che sussurrano fra gli abeti, di ricordi, di colori vividi e luminosi. La loro musica non vi regalerà risposte, ma lo stimolo a iniziare a porvi delle domande.
Attualmente sono impegnate nella registrazione del loro primo full lenght che avrà il titolo di A Rising Tide Lifts All Boats. Il sito delle due ragazze ci informa che è atteso per la primavera 2013. Fortress è invece l’EP del loro debutto discografico: esce in formato vinile 10’’, CD e digital album. L’etichetta è la svedese Tenderversion Recordings, sul cui sito si può acquistare Fortress: è attiva dal 2004, produce soprattutto post rock, musica sperimentale, strumentale e indie. Fra gli artisti della Tenderversion segnaliamo gli Yamon Yamon e i già famosi Solander, ai cui concerti le Mire Kay hanno fatto da supporter nella primavera 2011. 
Ecco il video ufficiale di So You Learned, il secondo singolo estratto da Fortress:

Bror Gunnar Jansonn

Puntata di Indietravel #15
Bror Gunnar Jansonn è di Göteborg e appartiene alla ciurma (spesso eclettica) degli one man band. Suonando contemporaneamente chitarre, ukulele, grancassa e altre cianfrusaglie analogico-artigianali tira fuori dal suo megafono blues, garage, ballad e pezzi in cui a volte la storia passata si coniuga al presente: immaginate gli Alice in Chains che cantano una working song in un campo di cotone in Louisiana. Un 12’’ di Bror esce in Svezia a marzo 2012. Ne trovate le tracce su Bandcamp e su Soundcloud. Ecco una performance da vivo della hookeriana Mary Lee:

Björn Kleinhenz

Puntata di Indietravel #15
La sua ragazza e un coniglio sono i compagni che Björn Kleinhenz, musicista di origine tedesca, ha scelto per trasferirsi a un certo punto della sua vita da Göteborg a Farö, un’isola a largo della costa svedese abitata da 500 anime. Farö è nota perché Ingmar Bergman (che sull'isola ha vissuto a lungo e lì è morto) vi girò le quattro pellicole note come la tetralogia di FaröPersonaL'ora del lupoLa vergogna e Passione. Al secondo piano della casa presa in affitto sull'isola, nel piccolo studio di registrazione che si era costruito, Björn si è dedicato per molti mesi a comporre. Il lavoro si è svolto prevalentemente durante il giorno, visto che la studio era in corrispondenza del salotto, dove la sera la ragazza di Björn aveva l’abitudine di leggere e chiacchierare con il loro coniglio. B.U.R.M.A. (Gold Robot Records)  e Head Held High On Fearsome Pride (Rotopol Press) sono gli album realizzati durante questo "esilio" voluto, nel 2009: hanno il profumo del mattino di Farö, scrivono il diario di settimane trascorse in solitudine meditativa, della forza dirompente della vegetazione. Sono entrambi notevoli e ispirati album folk. Si possono ascoltare su Bandcamp: qui trovate il primo, qui il secondo. 
Oltre ai su citati, Björn ha all’attivo diversi EP, split EP e full lenghts, di cui potete trovare la lista in questa pagina del suo sito. La prossima release esce nella primavera 2012: porta il titolo di The Fall Of Discontent e ha un packaging tutto particolare composto da booklet, foto, disegni e un pezzetto di carbone. Björn ha pubblicato sul suo sito un'immagine animata che lo illustra. Qui sotto il video dell'esibizione di Björn per Balcony TV, registrata nel 2009 ad Amburgo: 


venerdì 26 ottobre 2012

Sumie Nagano

Puntata di Indietravel #15


 Un’altra artista dal sangue misto: Sandra “Sumie” Nagano è un po' svedese e un po' giapponese. Sua sorella Yukimi è membro nel gruppo Little Dragon (qui un loro video). Suo padre Yusuke è un illustratore, che si diletta a regalare alle figlie i suoi disegni per i loro video. Qui sotto il video di All The Ugly, brano di Sumie tratto dall'album Transit (che potete trovare su Bandcamp e che raccoglie pezzi scritti e registrati fra il 2008 e il 2009). 



I pezzi di Sumie sono quasi tutti home recordings e questo esalta ancora di più l’atmosfera intima in cui si viene subito coinvolti nell’ascolto. Sono canzoni che si reggono delicate su pochissimi accordi arpeggiati di chitarra e sulle sublimi melodie della voce di Sumie, che ricordano Fisherman's Woman della islandese Emiliana Torrini.
Sumie si è anche esibita al Melodica Acoustic Festival di Berlino e al Dragonfly Festival. Quest'ultimo si tiene in una località svedese in cui è stato ricostruito un villaggio primitivo.

Haleiwa


Puntata di Indietravel #15

Questo svedese per metà indiano, al secolo Mikko Singh, è prodotto dalla Friend of Mine Records, etichetta indie giapponese. Haleiwa è una località delle Hawaii, che Mikko dice di voler ricordare con la sua musica. Lo fa suonando un notevole numero di strumenti: chitarra, basso, contrabbasso, sitar, Harmonium, vibrafono, percussioni varie, tutti nei 3 suoi album usciti finora. I primi due (Uskotko että siellä on kukkia? e Näin Elämän Suuruuden) li potete scaricare gratis sul suo sito. Il terzo, Pura Vida Dude della Friend of Mine Records, etichetta indie del Giappone (qui il loro sito che però è in gran parte in giapponese) si può acquistare anche sul profilo Bandcamp dell'etichetta.
In Pura Vida Dude si trovano pezzi come Coffey Bay o Lifelong che dalla Svezia ci portano direttamente sulle spiagge hawaiane. Nel secondo in particolare, i field recordings di canti di uccelli contribuiscono a rendere la musica di Haleiwa quasi visiva, con note che suggeriscono paesaggi e melodie appena sussurrate dalla voce di Mikko.
L'estate 2012 è la data prevista per l’uscita del prossimo album. 

Who Knew

Puntata di Indietravel #14

Gli Who Knew sono: Armann (voce), Baldur (chitarra e voce), Snorri (chitarra), Jökull Huxley (basso), Jon Valur (batteria e cori), Hilmir (synths), Fridjon (sound engineer). Sei tipi con energia da vendere, se pensate che agli esordi suonavano in un garage senza riscaldamento a Reykjavik, città in cui la band vede la luce. La loro unica (finora) release è Bits And Pieces Of A Major Spectacle, uscita sia per Devil Duck Records sia per 101berlin: una label, quest'ultima, con base a Berlino ma specializzata su artisti islandesi. L'album è registrato negli studios dei Sigur Ros e nello studio di cui sono proprietari, che hanno chiamato “lo studio sbilenco” (in islandese, per la cronaca, Stúdíó Skjön) per omaggiare la propria scarsa attitudine al bricolage. Bits and Pieces Of A Major Spectacle è pubblicato anche in Giappone dalla Moorworks, che lì produce anche i nostrani A Classic Education. Ecco il video ufficiale di We Do:

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