mercoledì 31 ottobre 2012

Siamese Queens


Puntata di Indietravel #19
Nell’ottobre 2011 Vankou, Guy, Guillaume, Alex e Julien rilasciano un 7'', Siamese Queens, in free download su Bandcamp. Dal loro profilo Facebook (per chi ha un account potete sbirciarlo qui) consigliano di ascoltare il loro EP ad alto volume: altrimenti, dicono, è meglio non ascoltarlo proprio. Siamese Queens è a metà strada tra il post hardcore di scuola Washington DC e il postpunk dei Refused. In particolar modo, a proposito della scuola Washington DC, in alcuni punti ricorda i Black Eyes della Dischord, con virate quasi metalcore: ne è un esempio la prima traccia, Mona Lisa The First.   Destrutturazioni ultra noise, una buona tecnica e tanta tanta potenza i piatti offerti dai Siamese Queens. Qui potete guardare una loro esibizione live, ma se l'audio (non buono) non vi soddisfa gustateveli in versione studio su Bandcamp. Alcune delle loro tracce compaiono nella compilation We Are Bxhell, progetto per la promozione delle band rock'n'roll/punk rock/speed rock/hard rock di Bruxelles. 

J.A.T.A.C.


Puntata di Indietravel #19

Sono un collettivo nato a Bruxelles, in cui la creatività si esprime attraverso la collaborazione dei componenti: fra loro, musicisti, videografi, pittori. I J.A.T.A.C. si lanciano in sessions improvvisative che propongono sia dal vivo che su Bandcamp in versione studio. In particolare, su Bandcamp ci sono delle registrazioni effettuate fra l’estate 2010 e quella del 2011.



Great Mountain Fire





Puntata di Indietravel #19
Nei primi anni della loro attività, che ha inizio nel 2006, si autoaccreditavano come Nestor!. This Is A Party Favor è una manciata di registrazioni che diventano un EP autoprodotto. Per questa band di Bruxelles arrivano poi un cambio di nome (diventano infatti i Great Mountain Fire) e l'album Canopy nel 2010.


Nel video, un'esibizione live Twizz Radio in formazione ridotta. I Great Mountain Fire hanno partecipato a importanti festivals tra cui il già citato Dour Festival (vedi poco più su) e Les Nuits Botanique, che ha sede a Bruxelles, ha concluso l'ultima edizione a fine maggio scorso e ha visto i Great Mountain Fire condividere il palco con The Rapture. La band continuerà a suonare nelle prossime settimane quest'estate, toccando fra l'altro Parigi, Bruxelles, Liège. Potete trovare le date sul loro sito.

BRNS


Puntata di Indietravel #19
I Brns (pronunciato "brains") sono un quartetto di Bruxelles. Questi giovani polistrumentisti (a dirla tutta, nella line up dell'ultimo lavoro Wounded sembrano essersi persi un pezzo per strada ma di più le ricerche fatte per il web non tirano fuori)....questi quattro polistrumentisti, dicevamo, ci mettono sul piatto un sound che unisce sonorità eighties, cori alla Animal Collective, elettronica pop, post rock e melodie e ritornelli che si piantano nel cervello con estrema facilità. La loro prima release è BRNS, un 7'' del 2011. Un anno dopo, precisamente a maggio 2012, esce Wounded che a tre delle tracce del precedente lavoro aggiunge 4 pezzi nuovi. Entrambi gli album sono acquistabili su Bandcamp in versione digitale a pochi euro. Quest'estate i BRNS saranno in tour per festival, fra cui ricordiamo il Dour Festival e l'Absolutely Free. Se oltre ai quattro belgi volete gustarvi (fra gli altri) Bon Iver, Squarepusher, Nada Surf a Dour e i danesi Sleep Party People all'Absolutely Free Festival, le date da annotare sono 12-13-14-15 luglio e 3-4 agosto. Qui i siti ufficiali dei due eventi: Dour Festival e Absolutely Free Festival (quest'ultimo solo per chi intende il neerlandese).

Baby Fire


Puntata di Indietravel #19
“Baby Fire” è un’espressione che Ottis Toole, uno dei serial killer più famosi della storia del crimine, usò durante un'intervista per indicare uno dei modi in cui uccideva le sue vittime: due ragazze, in arte Diabolita e Cha!ton (conosciuta anche come Xiao Shitou), l'hanno scelta come nome per la propria band. Diabolita, che in realtà si chiama Dominique, milita anche nei Keiki, band di punta della Cheap Satanism. A Toole e alle sue perversioni (necrofilia e piromania le principali, omettiamo le altre) si ispirano anche i testi dell’unica produzione (finora) delle due, No Fear (marzo 2011), che su Soundcloud potete ascoltare per intero. Si può ben dire che ricordano parecchio la prima PJ Harvey e i Sonic Youth. Qui sotto il video di Sober, tratto da No Fear, con disegni di Mugi Takei.



Vitas Guerulaïtis


Puntata di Indietravel #19
La Cheap Satanism Records è, oltre che un’etichetta, un nome sotto la cui egida si organizzano eventi, spettacoli, festival e viene anche pubblicato un magazine. I fondatori affermano che, prima della fine del mondo, vogliono realizzare un mucchio di progetti, almeno 666. La Cheap Satanism Records si professa amante del satanismo (appunto) "cheap", dello spirito dei b-movie e degli z-movie (pellicole prodotte ai margini dell’industria cinematografica vera e propria, realizzate con budget ai minimi termini e anche per questo incomplete, piene di errori, con sceneggiature abbozzate). Se conoscete il regista Ed Wood, avete capito di cosa stiamo parlando: i suoi film, fra cui Plan 9 From Outer Space, sono considerati infatti pietre miliari del genere b- e z-movie. Fra le produzioni della Cheap Satanism Records spiccano i Vitas Guerulaïtis, il cui nome storpia quello del tennista statunitense Vytautas "Vitas" Kevin Gerulaitis. La band è formata da Davìd, Cèlia e Ismael, francesi trapiantati a Bruxelles. Il loro debutto, l'LP Perce Oreille, è coprodotto dall’etichetta francese Tandori.



Kutin


Puntata di Indietravel #17
Il viaggio in Austria finisce in compagnia della Valeot Records, un’etichetta con base a Vienna che produce Peter Kutin.
Peter è un musicista producer che con i suoi lavori sconfina nelle arti visive, nella sonorizzazione di film muti o di installazioni d'arte contemporanea.


Il suo ultimo lavoro si intitola Ivory (marzo 2012) ed è un flusso fatto di landscapes elettronici, chitarre riprocessate, pulviscolo glitchoso, diviso in sette lunghe tracce che quasi non possono prescindere l'una dall'altra: quasi fossero i frames di un film. In Ivory, dunque, la componente visual viene riprodotta in suono; è un disco a metà strada fra il conterraneo di Peter Christian Fennesz e i Sigur Ros, rivolto ad orecchie capaci di guardare oltre che ascoltare.




The Cotton Lickers


Puntata di Indietravel #17

I Cotton Lickers ci fanno fare un tuffo nel passato, portandoci direttamente agli anni del proibizionismo americano degli anni '20 e '30, in locali fumosi e in serate incendiate di swing. Ci riportano alla mente personaggi come Lucky Luciano, Duke Hellington, il traffico di alcolici, le veneri nere Bessie Smith, Ella Fitzgerald o Billie Holiday; la loro è musica di altri tempi suonata come altri tempi. Anche la registrazione si avvicina molto alla registrazione mono di quegli anni.
Qui potete ascoltare Recordings (datato febbraio 2012)

Restless Leg Syndrome


Puntata di Indietravel #17
Raramente nome fu più azzeccato per una band: la Restless Leg Syndrome  caratterizzata dalla necessità di effettuare movimenti periodici delle arti inferiori. Colpisce solitamente gli arti inferiori, ma può interessare anche le braccia, il tronco e persino un arto fantasma. Il movimento della parte del corpo affetta provoca un sollievo temporaneo" (da Wikipedia).

Il combo di dj producer viennese, composto da Testa, d.b.h e Chrisfader, parte da un concetto molto semplice: prendere dei pezzi appartenenti alla cultura del jazz, dello swing o da quella che più in generale potremmo chiamare la old music, creare dei sample e realizzare da questi musica da dancefloor che può andare dalla deep house all’hip hop.

Il loro EP di debutto, Swapping Swingers (2011), attinge allo swing degli anni '20 e lo fa suonare house nel 2012. Esiste anche un'edizione limitatissima di 246 copie in formato vinile che potete trovare qui, ma affrettatevi perchè ad oggi son rimaste meno di 10 copie. Se non fate in tempo vi rimane sempre il digital download.






Diver


Puntata di Indietravel #17



Schönwetter Records è l'etichetta dei Diver. Il nome vuol dire “etichetta del bel tempo”: i fondatori, infatti, spiegano che nel Land di cui sono originari c’è sempre un sole splendente (i Lander sono gli stati che compongono la repubblica federale austriaca).
I Diver sono Olaf, Stephan e Wolfgang. Il loro esordio è nel 2011 con l’EP che porta il nome del gruppo. È un disco intriso di folk acustico, semplice, onesto, fatto di delicate melodie e di un profondo songwriting.

Ascolta qui.
Contatto Facebook: www.facebook.com/divermusic

Sex Jams


Puntata di Indietravel #17

Sempre su Siluh Records escono i Sex Jams, quintetto di Vienna. Nascono nel 2008 e il loro sound è profondamente influenzato dall’indie rock dei tardi anni '80 e dal noise, in particolar modo da Sonic Youth, Pixies e Pavement, ma anche dal grunge degli anni '90. Il loro EP di esordio è del 2009 ed è un 7'' in vinile intitolato On Our Way Home is nowhere, uscito per un’altra indie label austriaca, la Fettkakao Records.

Sulla stessa etichetta, nel 2009 esce uno split EP con i Les Trucs e nel 2010 è la volta di Post Teenage Shine, una coproduzione tra Siluh Records e Noiseappeal Records.
Il loro ultimo singolo No Face potete scaricarlo gratuitamente qui.

Sweet, Sweet Moon


Puntata di Indietravel #17

La Siluh Records, di Vienna, è attiva dal 2005: Sweet Sweet Moon, alias il multistrumentista Matthias Frey, debutta sotto questa label nel 2009 con l’EP Pompidou. Matthias è dotato di una incantevole voce (quasi stentorea, a vedere alcuni video dal vivo in cui suona per strada e il suo canto sovrasta la confusione).



All'EP di debutto seguono due singoli: uno è My Night With The Prostitute From Marseille, cover dei Beirut, contenuto nel doppio EP del 2009 March of the Zapotec/Holland della band di Zach Condon. L’altro singolo è Smoke Up.
Fresco fresco di uscita è Candy Floss, una release solo digitale di due pezzi scaricabili su Bandcamp al prezzo di un cappuccino (in altre parole, acquistatela, lo consigliamo caldamente): Birds Don’t Fly e Psalm For The Elks Lodge Last Call (vedi video sopra). Quest'ultima è una cover dei canadesi The Weakerthans, capitanati da John K.Samson, che ha militato nella storica band hardcore Propagandhi.

Wild Evel & The Trashbones







Puntata di Indietravel #17
Se gli Happy Kids il garage punk lo avevano scarnificato, Wild Evel & The Trashbones invece ve lo sbattono in faccia cristallino e grezzissimo, con schitarrate potentissime, armoniche epilettiche, urla a gola spiegata, organo Farfisa.

Il loro è un punk dell’era di Neanderthal, che riporta in vita il punk garage degli anni 60; ci senti dentro gli Swamp Rats, storica band che "rubò" uno dei più celebri pezzi dei Sonics, Psycho (che era uscito da poco e venne reso ancora più punk, sporco, urlato, punk appunto!). Ci senti dentro il surf dei Trashmen ma anche i Cramps e tanto punk’n’roll.
Nel 2008 Wild Evel, che cantava ne The Incredible Staggers, si unisce ad alcuni membri dei Roadrunners e forma i Wild Evel & The Trashbones, che in 4 anni si girano l’Europa a suon di concerti, fanno uscire diversi singoli e stringono collaborazioni con altre band e musicisti garage punk. Alcuni di questi ultimi compaiono anche nel loro  LP, Tales From The Ca
http://www.trashbones.com/

martedì 30 ottobre 2012

The Happy Kids


Puntata di Indietravel #17
 Cosa dire di una band che ammette: "Noi facciamo a modo nostro, non ce ne frega niente di fornire info sulla nostra biografia, non ci interessa la scrittura delle canzoni, né di saper suonare, né trascinare troppa robaccia ai nostri concerti "? Un ragazzo al combo-organ, una ragazza alla chitarra e un mangianastri che i due si portano sul palco per farlo suonare come una drum machine vintage: questi sono The Happy Kids! Strumenti di seconda mano, un’attitudine DIY, un punk garage lo-fi espresso in 2 dischi: l’EP The Happy Kids e l’LPThe Happy Kids Play Their Own Songs!

 Il primo ep esce su Trash Rock Production, una DIY label di Vienna che rilascia spesso le proprie produzioni in edizione limitata in LP o audiocassetta. Sul loro sito è anche presente un'interessante sezione dedicata ai cortometraggi. The Happy Kids Play Their Own Songs!esce invece su Grey Past Records, etichetta olandese attiva dal 1986.

 Potete ascoltarli su bandcamp qui.






lunedì 29 ottobre 2012

Kyo Ichinose

Puntata di Indietravel #16

La sua carriera inizia come compositore alla Tokyo National University of Fine Arts and Music. Tramite strumenti tradizionali e l'unione di questi con field recordings e laptop computer music, con straordinaria capacità compositiva crea atmosfere intime, sospese, delicate. Il suo secondo album, Lontano (2005), è per il magazine Wire uno dei migliori album di quell'anno.
Earthrise 2064 è il suo ultimo lavoro, coprodotto dalla label giapponese Plop e da una assai interessante indie label della Malaysia, la mü-nest (vdi cui abbiamo già parlato in questo post). L’album è stato ispirato, fra l'altro, da Songs of Innocence del poeta William Blake.

Flica

Puntata di Indietravel #16
Innumerevoli sono state le iniziative benefiche a favore delle zone colpite dallo tsunami del marzo 2011 e fra queste vogliamo ricordare anche un prezioso gioiello di suono: una compilation della mü-nest, indie label della Malaysia, che rilascia Our Little Prayers (for Japan), acquistabile su Bandcamp e su questo sito. I proventi sono tutti devoluti al Malaysian Red Crescent Society’s “Japan Earthquake & Tsunami” International Relief Fund. Vi partecipano musicisti indipendenti di Malaysia, Singapore, Indonesia, Thailandia, Cina e Sud Corea che alternano elettronica IDM, indietronica, ambient, con pezzi di sublime bellezza come Reform di Flica. Dietro a questo alias si nasconde il musicista malesiano Euseng Seto, che qui vediamo impegnato in un live set durante il festival DongTaiDu Indie Music di Kuala Lumpur.



Sempre a proposito di benefit compilation a favore delle popolazioni colpite dallo tsunami e dal disastro nucleare di Fukushima, ve ne segnaliamo altre due.

We Are The Works In Progress, sul cui sito troverete i link per acquistare la compilation nei diversi formati disponibili, è stata ideata e curata da Kazu Makino dei Blonde Redhead e contiene pezzi inediti di grandi artisti di avant-gard, elettronica e indie rock contemporaneo tra cui Interpol, Blonde Redhead, Sakamoto, Liars, Terry Riley, Four Tet. Benefit Compilation for Japan è invece della distro-label Kompakt, per gli amanti di techno, house e generi affini.


Lullatone

Puntata di Indietravel #16

La storia dei Lullatone (qui il loro sito, qui il blog) è anche la storia d'amore fra i due membri del gruppo, Shawn James Seymour e Yoshimi Tomida, un ragazzo e una ragazza che si sono conosciuti all’università negli USA e lì si sono innamorati. Lui è statunitense e lei è una giapponese che si trovava negli Stati Uniti per uno scambio culturale. Ora vivono stabilmente in Giappone.
Inizialmente, a comporre era solo Shawn che, poiché si dilettava a suonare durante la notte nella casa che condivideva con Yoshimi, tirava fuori melodie che erano ninnananne che accompagnavano il sonno della ragazza.
I Lullatone sono un duo musicalmente molto prolifico: basti pensare che nel solo 2003, l’anno del loro esordio, rilasciano a distanza di pochi mesi tre album, Computer RecitalMy Petit MelodiesMusic For Apartments.

Già con Computer Recital i Lullatone vengono acclamati dalla critica internazionale attirando l’attenzione anche del più importante blog di musica indipendente, Pitchfork Media.
La loro è una bedroom pop music minimale che unisce elettronica naif e folk da cameretta fatto di glockenspiel, tastierine casio, percussioni rudimentali, registratori e strumenti giocattolo.
I loro pezzi hanno la consistenza soffice di un cuscino e i colori di un disegno dell’asilo. Ecco il video di Growing Up, tratto da Soundtracks For Everyday Adventures.



Su questa pagina del sito dei Lullatone, che rimanda a Bandcamp, troverete tutti i loro album. Dal 2003 al 2011 il duo è stato capace di sfornare ben 14 tra full-lenght, minialbum ed EP, molti dei quali prodotti da una consigliatissima etichetta di Portland, la Audiodregs (satellite della newyorkese Darla Records). Molti dei lavori dei Lullatone sono interamente autoprodotti. Alcuni sono disponibili in free download o dietro offerta libera, come per esempio The Bathtime Beat (2008), album registrato metà in casa e metà nell’aula di musica di una scuola elementare. La title track contiene un assolo percussivo realizzato battendo le mani nell'acqua.
Un altro video, che vede Shawn e Yoshimi alle prese con una Bedroom Bossa Band.


bedroom bossa band from lullatone on Vimeo.

LITE

Puntata di Indietravel #16
Sono un quartetto di Tokyo: Nobuyuki Takeda (chitarra), Kozo Kusumoto (chitarra, synth), Jun Izawa (basso), Akinori Yamamoto (batteria). Il loro sito è http://lite-web.com/news/.
Il sound dei LITE è fatto di intricate architetture math rock che rivelano non solo una grande capacità tecnica e compositiva ma qualcosa che va oltre la matematica.
Forse negli esordi il math rock cervellotico delle loro composizioni poteva lasciare l’ascoltatore non completamente soddisfatto, ma via via, con le nuove releases, i pezzi dei LITE hanno assunto una forma più matura, ragionata e allo stesso tempo emotiva nonché originale.

Il loro ultimo lavoro For All The Innocence è un grande album, registrato incredibilmente in sole due session e 5 pezzi dell’album sono stati mixati e registrati nientemeno che da John McEntire dei Tortoise.
Qui il video di Ghost Dance, una traccia tratta da Phantasia (Transduction Records, 2008) che abbiamo fatto ascoltare durante la puntata radio di Indietravel.


Hujiko Pro

Puntata di Indietravel #16

Il panorama indipendente giapponese è immenso. Solo in ambito elettronico ci sono intere galassie di sottogeneri, etichette, producers con una forte inclinazione anche alla sperimentazione. Vi facciamo conoscere la drum'n'bass e il jungle di Hujiko Pro (qui il sito ufficiale, disponibile solo in giapponese) che si muove in questi generi con originalità, infilandoci dentro jamaica, musica pop giapponese, glitch, hip hop e quello che potremmo definire nerd core. L'affollata discografia, Hujiko Pro conta album, EP, compilation, remixes e potete conoscerla scorrendo questa pagina del sito, a cui vi rimandiamo per amor di brevità. Nell'immagine, la copertina di uno dei album di Hujiko Pro: come potete vedere, ci sono volte in cui anche gli eroi possono farsela addosso.

Yasushi Yoshida

Puntata di Indietravel #16

Proveniente da Osaka, classe 1978, Yasushi Yoshida è un artista che nasce come compositore e nel corso della carriera incrocia il suo percorso col teatro, collaborando con la compagnia teatrale Oi-SCALE per lo spettacolo Michigaere Sekai, la danza e le arti visive. Nel 2006 approda alla Noble Records rilasciando Secret Figure, un album intenso, dove i delicati arrangiamenti di chitarra e piano incontrano atmosfere minimal elettroniche e leggere brezze d’archi. Quest’album, come i successivi, sono per l'esattezza coprodotti Noble e MIDI creative.

Nel 2008 esce Little Grace e, credeteci, basta solo il titolo per descriverlo. Nel suo ultimo lavoro, Grateful Goodbye, Yasushi riesce a creare armonia perfetta tra post rock musica per film, indie folk orchestrale e musica classica.
Grateful Goodbye è un album che ha un’eco anche al di fuori dei confini nipponici e che porta Yasushi in tour al fianco di grandi nomi del calibro di Pan America e Arab Strap. Sotto, il video di Permanent Yesterday (da Little Grace).

Kazumasa Hashimoto

Puntata di Indietravel #16
I cinque album all’attivo di Kazumasa Hashimoto (in ordine di uscita: yupiepitaphGlliaEuphoriamTokyo Sonatastrangeness) fanno guadagnare a questo musicista fama in patria e fuori: Tokyo Sonata, la colonna sonora composta per l'omonimo film, gli regala nel 2008 il premio della giuria nella sezione Un Certain Regard del Festival del Cinema di Cannes.
Kazumasa ha studiato composizione. E la componente colta della sua musica si riconosce subito: può essere rappresentata da un pianoforte, un flauto dolce, degli archi, una chitarra, ma la trovi sempre presente, incastonata fra glitch, field recording, voci a volte processate a tal punto da non farti neanche capire se a cantare sia un uomo o una donna.

PlopNobleFlyrec sono le tre etichette di Tokyo che hanno di volta in volta pubblicato i lavori di Kazumasa. Qui sotto potete guardare il video ufficiale di There’s Gold Everywhere.



Miaou


Puntata di Indietravel #16
Tokyo è la città di provenienza di questo trio (Tatsuki Hamasaki e le sorelle Mayumi e Hiromi Hasegawa), che suona assieme dal 1999 anche se per la prima release ufficiale, Happiness, ci fa attendere fino all’agosto 2003. Un album post rock interamente strumentale, con qualche episodio math, come in Pao 2000 e Water & Me, una lunga suite di oltre 13 minuti in chiusura (che è il pezzo a nostro avviso più interessante dell’album).
Nel 2005, su Teto Records, una piccola etichetta indipendente di Tokyo, esce Make These Things Alright: gli ingredienti sono quelli del precedente album ma le architetture risultano molto più solide, l’aria è molto più distesa, gli arrangiamenti più curati...un gran bell’album.
Negli anni successivi i Miaou iniziano lunghi tour in Giappone, Australia e Usa, rilasciano altri EP e nel 2008 pubblicano All Around Usun disco in cui accanto alle chitarre iniziano a comparire i primi synth che segnano un ulteriore sviluppo del suono dei Miaou. Con l’album The Day Will Come Before Long (Thomason Sounds, 2011) la band si allontana anni luce dagli esordi arrivando ad esplorare i mondi dell’indietronica, del glitch e di sonorità molto vicine a quelle islandesi dei múm (di cui potete leggere in questa pagina del nostro blog).
Qui sotto una versione live di Up And The Sky, traccia di The Day Will Come Before Long. Di The Lost Souls, il brano realizzato con la collaborazione di Radical Face, alias Ben Cooper, trovate il video ufficiale su Youtube.



Teto Records produce il loro ultimo lavoro, Into Your Pocket, un EP di 3 pezzi (gli inediti Into Your Pocket e Secret Eyes e il remix della band svedese EF Longing For Colours) su audio cassetta edizione limitata.

Fredrik

Puntata di Indietravel #15

Sono in tre: F, A, O. Si presentano esattamente così, solo con delle lettere. F (Fredrik Hultin) è un autore di canzoni, A (Anna Moberg) è una visual artist, O (O. Lindefelt) è un soundpainter. Il soundpainting è una tecnica di composizione a base totalmente improvvisativa, ideata negli anni '80 dal compositore Walter Thompson, in cui il soundpainter (il conduttore) compie gesti codificati per dirigere un ensemble (di musicisti, o poeti, o ballerini, cantanti...) che esegue ciò che viene impartito al momento. Nel video, un esempio: il gruppo che si esibisce, diretto proprio da Walter Thompson, è composto da musicisti, attori, ballerini e cantanti.



Le componenti che ispirano la musica dei Fredrik sono, a loro dire: il buio, le voci, il suono sommesso dei loro strumenti, la curiosità, gli incubi, le melodie e il brutto tempo. Na Na Ni (uscito in Svezia, Usa e Giappone) è il loro primo album, nel gennaio 2010 esce invece Trilogi.
Trilogi è una compilation formata da tre EP: Holm (uscito nel 2008), Ava (2009) e Ner (2009), rilasciati nell'inusuale formato CD 3'' per la Jezebel Recordings con un packaging artigianale a origami. La compilation si può avere in formato CD (The Kora Records) o doppio vinile (Biograf) contenente anche un quarto hidden EP (Post) e un DRM-free digital download dell'intero album. Il sito della band è http://www.frdrk.org/. Potete gustarvi qui il video di uno dei loro brani, Viskra.

Klifton Filente

Puntata di Indietravel #15
Jonas Lundvall, alias Klifton Filente, da Göteborg, ha deciso di mettere ben 3 dei suoi lavori in free download su BandcampMatter Of Light And Depth (2007),Common Ground (2010) e per ultimo Breaking The Clouds (novembre 2011). Dello stesso anno di Matter Of Light And Depth è il debutto sotto il nome d'arte di Klifton Filente Right At The Beginning I Was Thinking About The End. Jonas ci regala un piacevolissimo pop folk che vi farà sicuramente pensare ai Belle and Sebastian.
Ecco il video di You Made Your Mind Up, uno dei suoi brani:

Galaxy Cat

Puntata di Indietravel #15
Vi proponiamo questo duo, su cui in realtà si sa ben poco: principalmente perché sono parecchio avari di informazioni. Si chiamano Hugo e Michelle, Very.Important.Party. è la loro ultima release, in free download su Bandcamp, preceduto dall'EP Hallå ens ju (2011).
Dalla piattaforma si intuisce che sono attivi da poco più di un anno in quanto a lavori discografici.
Very.Important.Party è fatto di electro pop e funk con un’inclinazione a qualche sperimentalismo.
(aggiornamento ottobre 2012: i Galaxy Cat hanno pubblicato su Bandcamp un nuovo pezzo datato settembre 2012, Moonlight, che potete ascoltare sotto)

Mire Kay

Puntata di Indietravel #15
Questo duo è composto da Emelie Molin e Victoria Skoglund. La loro collaborazione ha inizio nel 2003, quando facevano parte della band Audrey. Il loro sito è Le ragazze descrivono il loro mondo musicale come un luogo che si può scoprire chiudendo gli occhi, fatto di cose semplici, di suoni fragili che sussurrano fra gli abeti, di ricordi, di colori vividi e luminosi. La loro musica non vi regalerà risposte, ma lo stimolo a iniziare a porvi delle domande.
Attualmente sono impegnate nella registrazione del loro primo full lenght che avrà il titolo di A Rising Tide Lifts All Boats. Il sito delle due ragazze ci informa che è atteso per la primavera 2013. Fortress è invece l’EP del loro debutto discografico: esce in formato vinile 10’’, CD e digital album. L’etichetta è la svedese Tenderversion Recordings, sul cui sito si può acquistare Fortress: è attiva dal 2004, produce soprattutto post rock, musica sperimentale, strumentale e indie. Fra gli artisti della Tenderversion segnaliamo gli Yamon Yamon e i già famosi Solander, ai cui concerti le Mire Kay hanno fatto da supporter nella primavera 2011. 
Ecco il video ufficiale di So You Learned, il secondo singolo estratto da Fortress:

Bror Gunnar Jansonn

Puntata di Indietravel #15
Bror Gunnar Jansonn è di Göteborg e appartiene alla ciurma (spesso eclettica) degli one man band. Suonando contemporaneamente chitarre, ukulele, grancassa e altre cianfrusaglie analogico-artigianali tira fuori dal suo megafono blues, garage, ballad e pezzi in cui a volte la storia passata si coniuga al presente: immaginate gli Alice in Chains che cantano una working song in un campo di cotone in Louisiana. Un 12’’ di Bror esce in Svezia a marzo 2012. Ne trovate le tracce su Bandcamp e su Soundcloud. Ecco una performance da vivo della hookeriana Mary Lee:

Björn Kleinhenz

Puntata di Indietravel #15
La sua ragazza e un coniglio sono i compagni che Björn Kleinhenz, musicista di origine tedesca, ha scelto per trasferirsi a un certo punto della sua vita da Göteborg a Farö, un’isola a largo della costa svedese abitata da 500 anime. Farö è nota perché Ingmar Bergman (che sull'isola ha vissuto a lungo e lì è morto) vi girò le quattro pellicole note come la tetralogia di FaröPersonaL'ora del lupoLa vergogna e Passione. Al secondo piano della casa presa in affitto sull'isola, nel piccolo studio di registrazione che si era costruito, Björn si è dedicato per molti mesi a comporre. Il lavoro si è svolto prevalentemente durante il giorno, visto che la studio era in corrispondenza del salotto, dove la sera la ragazza di Björn aveva l’abitudine di leggere e chiacchierare con il loro coniglio. B.U.R.M.A. (Gold Robot Records)  e Head Held High On Fearsome Pride (Rotopol Press) sono gli album realizzati durante questo "esilio" voluto, nel 2009: hanno il profumo del mattino di Farö, scrivono il diario di settimane trascorse in solitudine meditativa, della forza dirompente della vegetazione. Sono entrambi notevoli e ispirati album folk. Si possono ascoltare su Bandcamp: qui trovate il primo, qui il secondo. 
Oltre ai su citati, Björn ha all’attivo diversi EP, split EP e full lenghts, di cui potete trovare la lista in questa pagina del suo sito. La prossima release esce nella primavera 2012: porta il titolo di The Fall Of Discontent e ha un packaging tutto particolare composto da booklet, foto, disegni e un pezzetto di carbone. Björn ha pubblicato sul suo sito un'immagine animata che lo illustra. Qui sotto il video dell'esibizione di Björn per Balcony TV, registrata nel 2009 ad Amburgo: 


venerdì 26 ottobre 2012

Sumie Nagano

Puntata di Indietravel #15


 Un’altra artista dal sangue misto: Sandra “Sumie” Nagano è un po' svedese e un po' giapponese. Sua sorella Yukimi è membro nel gruppo Little Dragon (qui un loro video). Suo padre Yusuke è un illustratore, che si diletta a regalare alle figlie i suoi disegni per i loro video. Qui sotto il video di All The Ugly, brano di Sumie tratto dall'album Transit (che potete trovare su Bandcamp e che raccoglie pezzi scritti e registrati fra il 2008 e il 2009). 



I pezzi di Sumie sono quasi tutti home recordings e questo esalta ancora di più l’atmosfera intima in cui si viene subito coinvolti nell’ascolto. Sono canzoni che si reggono delicate su pochissimi accordi arpeggiati di chitarra e sulle sublimi melodie della voce di Sumie, che ricordano Fisherman's Woman della islandese Emiliana Torrini.
Sumie si è anche esibita al Melodica Acoustic Festival di Berlino e al Dragonfly Festival. Quest'ultimo si tiene in una località svedese in cui è stato ricostruito un villaggio primitivo.

Haleiwa


Puntata di Indietravel #15

Questo svedese per metà indiano, al secolo Mikko Singh, è prodotto dalla Friend of Mine Records, etichetta indie giapponese. Haleiwa è una località delle Hawaii, che Mikko dice di voler ricordare con la sua musica. Lo fa suonando un notevole numero di strumenti: chitarra, basso, contrabbasso, sitar, Harmonium, vibrafono, percussioni varie, tutti nei 3 suoi album usciti finora. I primi due (Uskotko että siellä on kukkia? e Näin Elämän Suuruuden) li potete scaricare gratis sul suo sito. Il terzo, Pura Vida Dude della Friend of Mine Records, etichetta indie del Giappone (qui il loro sito che però è in gran parte in giapponese) si può acquistare anche sul profilo Bandcamp dell'etichetta.
In Pura Vida Dude si trovano pezzi come Coffey Bay o Lifelong che dalla Svezia ci portano direttamente sulle spiagge hawaiane. Nel secondo in particolare, i field recordings di canti di uccelli contribuiscono a rendere la musica di Haleiwa quasi visiva, con note che suggeriscono paesaggi e melodie appena sussurrate dalla voce di Mikko.
L'estate 2012 è la data prevista per l’uscita del prossimo album. 

Who Knew

Puntata di Indietravel #14

Gli Who Knew sono: Armann (voce), Baldur (chitarra e voce), Snorri (chitarra), Jökull Huxley (basso), Jon Valur (batteria e cori), Hilmir (synths), Fridjon (sound engineer). Sei tipi con energia da vendere, se pensate che agli esordi suonavano in un garage senza riscaldamento a Reykjavik, città in cui la band vede la luce. La loro unica (finora) release è Bits And Pieces Of A Major Spectacle, uscita sia per Devil Duck Records sia per 101berlin: una label, quest'ultima, con base a Berlino ma specializzata su artisti islandesi. L'album è registrato negli studios dei Sigur Ros e nello studio di cui sono proprietari, che hanno chiamato “lo studio sbilenco” (in islandese, per la cronaca, Stúdíó Skjön) per omaggiare la propria scarsa attitudine al bricolage. Bits and Pieces Of A Major Spectacle è pubblicato anche in Giappone dalla Moorworks, che lì produce anche i nostrani A Classic Education. Ecco il video ufficiale di We Do:

FM Belfast

Puntata di Indietravel #14


E' l'Iceland Airwaves ad accendere i riflettori per la prima volta sugli FM Belfast (qui il loro sito ufficiale). La band era ancora pressochè sconosciuta nell’ottobre del 2006, quando manda in delirio il pubblico di quell’edizione del festival. Il primo lavoro è Lotus ma per un full lenght bisogna aspettare il 2008, anno in cui pubblicano How To Make Friends attraverso la loro stessa etichetta, la World Champion Records. Il loro sound può facilmente essere etichettato come electropop e al loro progetto nel corso degli anni hanno contribuito molti collaboratori, fra i quali spunta anche Orvar Smàrason dei múm. How To Make Friends è accolto dalla stampa internazionale con grande attenzione e riceve recensioni più che positive. Nel biennio 2008-2010 gli Fm Belfast partecipano a oltre 50 importanti festival europei.

Nel giugno del 2011 li ingaggia la Morr Music (che, ormai s'è capito, va spesso in avanscoperta in Islanda per trovare nuova linfa sonica per le sue uscite). Esce così Don’t Want To Sleep, il loro ultimo album. Ancora electropop con pezzi come Underwear, fra i brani protagonisti del video qui sotto (girato all'Electronic Beats Festival 2011 di Praga). Uscito come singolo, potete acquistare Underwear in versione 7'' su questo sito, dove trovate anche il loro cd e merchandising vario (magliette, borse ecc...).

múm

Puntata di Indietravel #14

Il nome múm non ha nessun significato preciso, si tratta piuttosto di un gioco grafico, in cui il profilo delle lettere rappresenta due elefanti stilizzati che con le proboscidi sorreggono un bastone.
La storia dei múm ha inizio quando i due fondatori della band Orvar Smàrason e Gunnar Tynes entrano a far parte del Kitchen Motors, un collettivo di artisti sperimentali islandesi in cui si incrociano musica e poesia.
Sin da quei tempi, matura in Orvar e Gunnar una caratteristica nell'approccio alla musica che durerà per tutta la carriera dei múm: la forte componente improvvisativa.
I due abbandonano presto la sei corde con cui hanno iniziato a far musica per partire all'esplorazione dei mondi dell’elettronica do-it-yourself mischiata agli strumenti acustici tradizionali delle gemelle Gyða e Kristín Anna Valtýsdóttir, l’altra ala, o meglio l’altra "proboscide" dei múm (le due si tireranno fuori dalla band rispettivamente nel 2002 e nel 2006). 
Il primo album dell'allora quartetto risale al 2000, si intitola Yesterday Was Dramatic-Today Is Ok, ed esce per una piccola etichetta islandese, la TMT Records.
In questo lavoro, l’elettronica la fa da padrona, dalle increspature digitali del glitch all’indietronica e all’ambient. Il tutto spesso raddolcito con qualche glockenspiel, carillon o flebili linee di fisarmonica che regalano un respiro quasi infantile, certamente onirico.

Nel 2002, il passaggio dalla TMT Records alla Fat Cat Records, una tra le più importanti ed attente etichette del panorama indie internazionale. Su Fat Cat esce il secondo lavoro dei múm, Finally We Are No One, col quale le gemelle Gyða e Kristín diventano l’icona della band e danno allo stile dei múm un’impronta meno sperimentale, con pezzi più vicini alla forma canzone.
Summer Make Gold (2004, Fat Cat Records) è la prima uscita dopo la dipartita artistica di Gyða, sotto il video di They Made Frogs Smoke 'Til They Exploded.



Dopo Go, Go Smear The Poison Ivy (2007), con anche Kristin fuori dalla band, i múm acquistano nuovi membri: Hildur Gudnadòttir (voce), Olof Arnalds (archi e chitarra) e Samuli Kosminen (percussioni). Nel 2009 iniziano la collaborazione con l'etichetta Morr Music, approdo da molti considerato naturale per il tipo di musica che la band compone. La Morr Music produce Sing Along To Songs You Don’t Know.
E’ l’album della maturità dei múm, che mettono da parte l’aria infantilistica degli esordi e danno all’elettronica un ruolo non più predominante. Il lavoro è stato concepito quasi tutto in Estonia, dove il gruppo era stato invitato per un festival. Alloggiati in una villa del ‘300 completamente immersa nella foresta, messa a loro disposizione, i múm vi lavorano alacremente dando vita a pezzi come The Last Shapes of Never, scritto e registrato in un solo giorno, che nel video qui sotto è suonato live all'auditorium San Domenico di Foligno (PG), nel novembre 2009.



L'ultima uscita dei múm è del dicembre 2011: si tratta dell'EP Gleðileg Jól e conta tre brani natalizi della tradizione islandese.

Pascal Pinon

Puntata di Indietravel #14

Jófríður e Ásthildur sono gemelle e hanno all'incirca trent'anni. In due. Hanno scelto il loro nome d'arte pensando a Pasqual Pinon, il messicano "dalle due teste" (la seconda, truccata ad arte, era in realtà frutto di una malformazione) che si esibiva nei freak show a inizi Novecento. Il loro primo concerto, ribattezzato dalle ragazze col nome di “The Friendly Concert”, si è tenuto nella loro camera da letto. Con i successivi concerti tenutisi in vari locali di Reykjavík, hanno attirato l’attenzione della Morr Music, che ha prodotto il loro primo album: Pascal Pinon.
Nel video, l'esibizione per l'Iceland Airwaves edizione 2011 (festival che si tiene ogni anno a Reykjavík), col brano Vandamál Ulfsins.



La musica di Jófríður e Ásthildur segue il solco del folk lo-fi, che le due ricamano con l'ausilio di pochissimi strumenti (flauto dolce, glockenspiel, chitarra acustica, diamonica), suonati tutti a volume basso durante la registrazione dell'album perché i vicini di casa non si lamentassero.
L'album si è guadagnato una nomination nel 2009 agli Icelandic Music Awards come Newcomer of the Year. A novembre 2011, le Pascal Pinon sono state ospiti della SSHH! Night, evento organizzato dal circolo Etnoblog di Trieste. Tra marzo e aprile, saranno impegnate in tour in Giappone (le date: 30/3 Tokyo, 31/3 Kobe, 1/4 Nara, 2/4 Kyoto, 3/4 Ehime, 5/4 Sendai, 7/4 Tokyo, 8/4 Kanazawa).

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